Ballare è una cosa che faccio quasi senza accorgermene nei reparti del supermercato o per strada se all'improvviso sento musica... ma non è che penso "hey ora ballo...."
Ma oggi si, ho preso il mio piccolo e con Lui ho ballato, forsennatamente, saltando, cantando, agitandomi con lui in braccio e l'ho fatto in onore di una persona che ho conosciuto per un attimo e che ora non c'è più, l'ho fatto in onore di un papà che non può più farlo. Per un papà che un anno fa esatto ha dovuto lasciare il suo bimbo... ho stretto forte il mio piccolo e mi sono goduta un momento di vero AMORE nel rispetto di chi quell'amore non può più viverlo...
Ogni giorno dobbiamo ricordarci di vivere almeno un attimo felice, ogni giorno deve essere così...dobbiamo sempre ballare finché possiamo...
de(l)genere mamma
Diario di una mamma che è una mamme e non solo...
mercoledì 5 novembre 2014
giovedì 9 ottobre 2014
Un buon caffè
Ho fatto 31 anni... è passato anche questo compleanno...si cresce... ma certi piccoli piaceri non passano mai... e dopo un po', tra l'abitudine del caffè in cialde, o di un caffè veloce al bar quasi quasi dimentichi che piacere possa essere davvero. Ma ecco che a ricordarmelo è arrivato TRND.IT (sito fichissimo se posso permettermi) scegliendomi per provare il caffè Illy nel suo mitico barattolo e la nuova intelligente ricarica, e devo dire che è stato davvero un piccolo piacere... soprattutto riscoprire di farsi un caffè con gli amici, aspettando e rispettando i suoi naturali tempi, sentire il rumore, sentirne l'odore... guardarlo salire... il tutto nella sua piccola lentezza, che rende un momento di piacere non solo l'attimo in cui il caffè si gusta.
martedì 26 agosto 2014
Sotto la calotta cranica... niente
Ed eccoci qui... a fine agosto a riempirci di secchiate d'acqua in testa per risolvere i problemi dell'Italia... tra presidenti del consiglio, attori, cantanti, soubrette, ministri, e gente comunque che in ogni caso vuole essere qualcuno... trasformando problemi seri in cose su cui scherzare... credendo, non a torto, che facendo i buffoni i problemi si dimentichino...
Ma dimenticare non risolve i problemi... e mentre persone che soffrono davvero per un mostro denominato SLA si vedono tagliar fondi a reparti e ricerche (e non solo loro...) noi continuiamo a "donare" le nostre migliori performance, ci tiriamo a lucido, e al grido di "DONATE" ci facciamo la doccia in diretta TV... che il mondo ci guardi, mentre mostriamo quanto siamo buoni, sensibili e di cuore.... tanto spenta la telecamera non ci guarda più nessuno e il fatto che non abbiamo capito davvero qual'è il problema non lo saprà nessuno. Passiamo il tempo ad essere solidali con ogni iniziativa ma non ci chiediamo mai: "scusate un attimo... ma perché dobbiamo donare per la ricerca?! O per costruire ospedali? O case? O qualsiasi altra cosa?"
Si pensiamoci un secondo.... pensiamoci bene... il volontariato in questo paese mantiene in piedi tanti e tanti servizi... e bravi noi volontari, un applauso... facciamo l'inchino e continuiamo a lavorare... e chi può (ed ha una coscienza che non ha bisogno di mettere in mostra forzatamente) dona materialmente soldi, tempo, lavoro e lo fa bene e lo fa volentieri... Ma non sarebbe più logico che fosse uno Stato con la S maiuscola ad occuparsi dei propri malati? Dei propri indigenti? Il fatto che tanti ospedali chiudano il questo Paese non ci allarma nemmeno un po'? Soprattutto alla luce di quanti soldi vengono spesi ad esempio per la corsa agli armamenti, tra l'altro pensando bene di armare anche altri paesi?
Paghiamo le tasse da bravi cittadini... da bravi esseri umani mandiamo i 2 euro a un mucchio di campagne SMS quando possiamo farlo... porgiamo orecchio a tutte le richieste... ma è davvero il NOSTRO COMPITO? Forse non dovremmo anche chiederci perché c'è sempre bisogno di qualcun altro che non sia lo Stato ad occuparsi di chi ha bisogno? E non dovremmo forse pretendere che le risorse finanziarie di questo Paese... che sono le NOSTRE RISORSE FINANZIARIE... vengano spese per cose più utili ad esempio delle famosissime "auto blu", di F35 che non si possono guidare nelle tempeste, di missioni di "pace" fatte a suon di carri armati e di fucili?"
Personalmente non mi vedrete prendermi a secchiate d'acqua ne vedrete un mio video che mette in mostra un bell'assegno... ma mi vedrete solo continuare a chiedere a questo PAESE, al nostre PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA e al nostro PRESIDENTE DEL CONSIGLIO come farebbero a portare avanti i SERVIZI FONDAMENTALI SOTTOLINEATI ANCHE NELLA NOSTRA COSTITUZIONE se per un giorno, una settimana, un mese, un anno... tutti i volontari e tutti coloro che con il cuore donano quanto e possono si prendessero delle ferie?
Sinceramente non so proprio come finiremmo...
Ma dimenticare non risolve i problemi... e mentre persone che soffrono davvero per un mostro denominato SLA si vedono tagliar fondi a reparti e ricerche (e non solo loro...) noi continuiamo a "donare" le nostre migliori performance, ci tiriamo a lucido, e al grido di "DONATE" ci facciamo la doccia in diretta TV... che il mondo ci guardi, mentre mostriamo quanto siamo buoni, sensibili e di cuore.... tanto spenta la telecamera non ci guarda più nessuno e il fatto che non abbiamo capito davvero qual'è il problema non lo saprà nessuno. Passiamo il tempo ad essere solidali con ogni iniziativa ma non ci chiediamo mai: "scusate un attimo... ma perché dobbiamo donare per la ricerca?! O per costruire ospedali? O case? O qualsiasi altra cosa?"
Si pensiamoci un secondo.... pensiamoci bene... il volontariato in questo paese mantiene in piedi tanti e tanti servizi... e bravi noi volontari, un applauso... facciamo l'inchino e continuiamo a lavorare... e chi può (ed ha una coscienza che non ha bisogno di mettere in mostra forzatamente) dona materialmente soldi, tempo, lavoro e lo fa bene e lo fa volentieri... Ma non sarebbe più logico che fosse uno Stato con la S maiuscola ad occuparsi dei propri malati? Dei propri indigenti? Il fatto che tanti ospedali chiudano il questo Paese non ci allarma nemmeno un po'? Soprattutto alla luce di quanti soldi vengono spesi ad esempio per la corsa agli armamenti, tra l'altro pensando bene di armare anche altri paesi?
Paghiamo le tasse da bravi cittadini... da bravi esseri umani mandiamo i 2 euro a un mucchio di campagne SMS quando possiamo farlo... porgiamo orecchio a tutte le richieste... ma è davvero il NOSTRO COMPITO? Forse non dovremmo anche chiederci perché c'è sempre bisogno di qualcun altro che non sia lo Stato ad occuparsi di chi ha bisogno? E non dovremmo forse pretendere che le risorse finanziarie di questo Paese... che sono le NOSTRE RISORSE FINANZIARIE... vengano spese per cose più utili ad esempio delle famosissime "auto blu", di F35 che non si possono guidare nelle tempeste, di missioni di "pace" fatte a suon di carri armati e di fucili?"
Personalmente non mi vedrete prendermi a secchiate d'acqua ne vedrete un mio video che mette in mostra un bell'assegno... ma mi vedrete solo continuare a chiedere a questo PAESE, al nostre PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA e al nostro PRESIDENTE DEL CONSIGLIO come farebbero a portare avanti i SERVIZI FONDAMENTALI SOTTOLINEATI ANCHE NELLA NOSTRA COSTITUZIONE se per un giorno, una settimana, un mese, un anno... tutti i volontari e tutti coloro che con il cuore donano quanto e possono si prendessero delle ferie?
Sinceramente non so proprio come finiremmo...
venerdì 1 agosto 2014
Estate...tra l'addio ai pannolini e la guerra al di la del mare
Arriva l'estate (...anche se guardando al clima... forse no) e porto i miei piccoli al mare, li vedo fare tanti progressi, nuotare senza paura, mettere per la prima volta i braccioli al duenne che nuota felice (quando il vento ci fa la cortesia di placarsi), vedere Lei che fa castelli di sabbia, che fa tuffi, che prendere l'abbronzatura come una signorina. Togliere il pannolino a l'ometto di casa, vederlo girare fiero in mutande e sorridere smodatamente mentre fa la pipì.
E poi trovare il tempo di leggere, e ritrovarsi persa in Tiziano Terzani, nei suoi diari, ordinati, datati, precisi... e pensare a quanto è bizzarra la vita... a quanto contemporaneamente al nostro quotidiano nel mondo accada di tutto... contemporaneamente alla nostra più o meno spensieratezza il mondo va a rotoli: il giorno del mio primo compleanno Tiziano Terzani era a Manila, nelle Filippine...scosse da un clima politico/sociale alquanto turbolento... ed il mio pensiero è volato a mia madre, che preparava la festa per il mio primo compleanno, felice nel pensare che la sua bimba avesse raggiunto un così importante traguardo... e ripenso ad oggi, ai giorni in cui i miei bambini mi rendono felice e fiera, e penso a missili che volano nell'aria, mentre i miei bimbi nuotano, imparano a far pipì, prendono l'abbronzatura.... penso a case distrutte e bimbi che perdono tutto... anche la vita... penso al genocidio vero e proprio che si sta compiendo a Gaza, penso alla guerra che nessuno si preoccupa di menzionare in Afghanistan, penso all'epidemia di Ebola in Sierra Leone... penso all'animo umano, così indifferente a ciò che accade al di là del proprio giardino e questa "umanità" che tanto umana non mi sembra mi fa tristezza... e ancor più triste mi fa l'idea di far crescere i miei figli in un mondo così... mi viene da chiedergli scusa, mentre m'affanno per cambiarlo almeno un pochino... sotto gli sguardi attoniti di chi non capisce, di chi mi dice che tutti i miei sforzi serviranno a poco, se non decisamente a niente... e mi sento dire spesso "pondera bene se è il caso di farlo, il risultato ottenuto potrebbe non essere all'altezza"...
È facile mollare così... fin troppo, ottima giustificazione per preoccuparsi solo del nostro di giardino, tanto in quello degli altri difficilmente nella vita metteremo mai piede... che importa se son disseminati di mine circondate nel migliore dei casi da un po' di filo spinato ed un cartello, se l'erba nel nostro cresce così rigogliosa e verde?
E poi trovare il tempo di leggere, e ritrovarsi persa in Tiziano Terzani, nei suoi diari, ordinati, datati, precisi... e pensare a quanto è bizzarra la vita... a quanto contemporaneamente al nostro quotidiano nel mondo accada di tutto... contemporaneamente alla nostra più o meno spensieratezza il mondo va a rotoli: il giorno del mio primo compleanno Tiziano Terzani era a Manila, nelle Filippine...scosse da un clima politico/sociale alquanto turbolento... ed il mio pensiero è volato a mia madre, che preparava la festa per il mio primo compleanno, felice nel pensare che la sua bimba avesse raggiunto un così importante traguardo... e ripenso ad oggi, ai giorni in cui i miei bambini mi rendono felice e fiera, e penso a missili che volano nell'aria, mentre i miei bimbi nuotano, imparano a far pipì, prendono l'abbronzatura.... penso a case distrutte e bimbi che perdono tutto... anche la vita... penso al genocidio vero e proprio che si sta compiendo a Gaza, penso alla guerra che nessuno si preoccupa di menzionare in Afghanistan, penso all'epidemia di Ebola in Sierra Leone... penso all'animo umano, così indifferente a ciò che accade al di là del proprio giardino e questa "umanità" che tanto umana non mi sembra mi fa tristezza... e ancor più triste mi fa l'idea di far crescere i miei figli in un mondo così... mi viene da chiedergli scusa, mentre m'affanno per cambiarlo almeno un pochino... sotto gli sguardi attoniti di chi non capisce, di chi mi dice che tutti i miei sforzi serviranno a poco, se non decisamente a niente... e mi sento dire spesso "pondera bene se è il caso di farlo, il risultato ottenuto potrebbe non essere all'altezza"...
È facile mollare così... fin troppo, ottima giustificazione per preoccuparsi solo del nostro di giardino, tanto in quello degli altri difficilmente nella vita metteremo mai piede... che importa se son disseminati di mine circondate nel migliore dei casi da un po' di filo spinato ed un cartello, se l'erba nel nostro cresce così rigogliosa e verde?
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lunedì 16 giugno 2014
La mia prima intervista
Dopo la conferenza stampa saltata sinceramente non aspettavo di potermi ritrovare davanti ad una telecamera... e invece Luigi ha fatto tardi ed è toccato a me... mamma che vergognaaaaa
giovedì 12 giugno 2014
:(
Qualche mese fa... purtroppo... un collega di mio marito se n'è andato... un brutto incidente stradale l'ha portato via, strappandolo alle persone che amava, strappandolo alle persone che lo amano...
La dinamica dell'incidente non la so spiegare, ma la strada lì, ad uno sputo dal loro ufficio quando il tragitto da casa di questo ragazzo era praticamente finito... beh, lì la strada è pessima, qualcuno ha perso il controllo di un camion e lui si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato.
Ieri è stato il compleanno del bimbo di questo ragazzo... ha compiuto 4 anni, a meno di 4 ha già dovuto pagare un debito pesantissimo... la nostra noncuranza verso la sicurezza in questo paese ha tolto un papà ad un bimbo, un papà meraviglioso che raccontava a mio marito di essersi preso un giorno di ferie per il primo giorno d'asilo del piccino... era fiero di lui, gli ha fatto tante foto quel giorno...
E lo stesso prezzo l'ha pagato la moglie di questo ragazzo... ora vedova, una giovanissima vedova, della quale non potrò mai dimenticare gli occhi, il giorno del funerale del suo giovanissimo marito... Il terrore, lo sgomento, il dolore... trovarsi da sola all'improvviso, nel suo dolore, nella sua disperazione... aver dovuto lasciare l'uomo che amava... lasciarlo andare, capire che era finita... che il mondo per sempre sarebbe stato più brutto di prima, più duro, più ostile... e la consapevolezza che ogni ricordo bello che sarebbe venuto in futuro non sarebbe mai più stato bello appieno...
E i fratelli, la sorella, i genitori... tutti a pagare un prezzo troppo alto, troppo ingiusto... dover vivere il resto della vita senza più una parte del cuore... aver dovuto accettare che una persona che amavano più di loro stessa gli è stata strappata via...
Penso spesso a queste persone... penso spesso ai fratelli di questo ragazzo, e penso ai miei di fratelli, che sento così lontani da qui... e diventano sempre più pesanti i 350km che ci dividono... penso a quello che significano per me i miei fratelli, al bene che voglio loro, ai giochi da bambini, alle liti, ai segreti, alle risate... ed ho paura di perderli... tanto... troppo.
Noi abbiamo perso nostra madre da ragazzini, e forse ancora di più siamo dovuti diventare uniti, ancora di più abbiamo capito di dover contare l'uno sull'altro... e quando leggo le parole dei fratelli di questo ragazzo, quando esprimono tutto il loro dolore, ma la grandissima forza che stanno trovando dentro di loro ho paura.. io non so se avrei la forza... proprio non lo so.
Io questo ragazzo non lo conoscevo, l'ho visto un paio di volte, giocava il mercoledì a calcio con mio marito...e molte volte mio marito mi ha parlato di lui, mi ha raccontato di lui, doveva essere una persona magnifica... un'altra persona che al mondo faceva bene... di tanto in tanto gli lascio un fiore lì dove riposa, perché anche non conoscendolo credo mi abbia insegnato tante cose...
La dinamica dell'incidente non la so spiegare, ma la strada lì, ad uno sputo dal loro ufficio quando il tragitto da casa di questo ragazzo era praticamente finito... beh, lì la strada è pessima, qualcuno ha perso il controllo di un camion e lui si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato.
Ieri è stato il compleanno del bimbo di questo ragazzo... ha compiuto 4 anni, a meno di 4 ha già dovuto pagare un debito pesantissimo... la nostra noncuranza verso la sicurezza in questo paese ha tolto un papà ad un bimbo, un papà meraviglioso che raccontava a mio marito di essersi preso un giorno di ferie per il primo giorno d'asilo del piccino... era fiero di lui, gli ha fatto tante foto quel giorno...
E lo stesso prezzo l'ha pagato la moglie di questo ragazzo... ora vedova, una giovanissima vedova, della quale non potrò mai dimenticare gli occhi, il giorno del funerale del suo giovanissimo marito... Il terrore, lo sgomento, il dolore... trovarsi da sola all'improvviso, nel suo dolore, nella sua disperazione... aver dovuto lasciare l'uomo che amava... lasciarlo andare, capire che era finita... che il mondo per sempre sarebbe stato più brutto di prima, più duro, più ostile... e la consapevolezza che ogni ricordo bello che sarebbe venuto in futuro non sarebbe mai più stato bello appieno...
E i fratelli, la sorella, i genitori... tutti a pagare un prezzo troppo alto, troppo ingiusto... dover vivere il resto della vita senza più una parte del cuore... aver dovuto accettare che una persona che amavano più di loro stessa gli è stata strappata via...
Penso spesso a queste persone... penso spesso ai fratelli di questo ragazzo, e penso ai miei di fratelli, che sento così lontani da qui... e diventano sempre più pesanti i 350km che ci dividono... penso a quello che significano per me i miei fratelli, al bene che voglio loro, ai giochi da bambini, alle liti, ai segreti, alle risate... ed ho paura di perderli... tanto... troppo.
Noi abbiamo perso nostra madre da ragazzini, e forse ancora di più siamo dovuti diventare uniti, ancora di più abbiamo capito di dover contare l'uno sull'altro... e quando leggo le parole dei fratelli di questo ragazzo, quando esprimono tutto il loro dolore, ma la grandissima forza che stanno trovando dentro di loro ho paura.. io non so se avrei la forza... proprio non lo so.
Io questo ragazzo non lo conoscevo, l'ho visto un paio di volte, giocava il mercoledì a calcio con mio marito...e molte volte mio marito mi ha parlato di lui, mi ha raccontato di lui, doveva essere una persona magnifica... un'altra persona che al mondo faceva bene... di tanto in tanto gli lascio un fiore lì dove riposa, perché anche non conoscendolo credo mi abbia insegnato tante cose...
venerdì 6 giugno 2014
Backup celebrale
Ed eccomi qui... dopo un po' di tempo... dopo che il mio pc (che ha sono un anno) ha optato per il suicidio dell'hard-disk... e ovviamente il backup non è stato fatto di recente... perché è una di quelle cose che sai che può accadere, il crash dell'hd, ma comunque non te l'aspetti...e procrastini, procrastini, procrastini... "domani mi metto e salvo tutto" e poi domani hai altro da fare e ti dici ancora "domani... domani".
E alla fine ti ritrovi al telefono con un ragazzo egiziano gentilissimo che ti chiede "per caso ha dati importanti su questo hd?" e tu rispondi "si, molti" e lui, serafico, ti fa "beh comunque li ha persi in ogni caso"...
Li hai persi in ogni caso...
E alla fine ti ritrovi al telefono con un ragazzo egiziano gentilissimo che ti chiede "per caso ha dati importanti su questo hd?" e tu rispondi "si, molti" e lui, serafico, ti fa "beh comunque li ha persi in ogni caso"...
Li hai persi in ogni caso...
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