Ed eccoci qui... a fine agosto a riempirci di secchiate d'acqua in testa per risolvere i problemi dell'Italia... tra presidenti del consiglio, attori, cantanti, soubrette, ministri, e gente comunque che in ogni caso vuole essere qualcuno... trasformando problemi seri in cose su cui scherzare... credendo, non a torto, che facendo i buffoni i problemi si dimentichino...
Ma dimenticare non risolve i problemi... e mentre persone che soffrono davvero per un mostro denominato SLA si vedono tagliar fondi a reparti e ricerche (e non solo loro...) noi continuiamo a "donare" le nostre migliori performance, ci tiriamo a lucido, e al grido di "DONATE" ci facciamo la doccia in diretta TV... che il mondo ci guardi, mentre mostriamo quanto siamo buoni, sensibili e di cuore.... tanto spenta la telecamera non ci guarda più nessuno e il fatto che non abbiamo capito davvero qual'è il problema non lo saprà nessuno. Passiamo il tempo ad essere solidali con ogni iniziativa ma non ci chiediamo mai: "scusate un attimo... ma perché dobbiamo donare per la ricerca?! O per costruire ospedali? O case? O qualsiasi altra cosa?"
Si pensiamoci un secondo.... pensiamoci bene... il volontariato in questo paese mantiene in piedi tanti e tanti servizi... e bravi noi volontari, un applauso... facciamo l'inchino e continuiamo a lavorare... e chi può (ed ha una coscienza che non ha bisogno di mettere in mostra forzatamente) dona materialmente soldi, tempo, lavoro e lo fa bene e lo fa volentieri... Ma non sarebbe più logico che fosse uno Stato con la S maiuscola ad occuparsi dei propri malati? Dei propri indigenti? Il fatto che tanti ospedali chiudano il questo Paese non ci allarma nemmeno un po'? Soprattutto alla luce di quanti soldi vengono spesi ad esempio per la corsa agli armamenti, tra l'altro pensando bene di armare anche altri paesi?
Paghiamo le tasse da bravi cittadini... da bravi esseri umani mandiamo i 2 euro a un mucchio di campagne SMS quando possiamo farlo... porgiamo orecchio a tutte le richieste... ma è davvero il NOSTRO COMPITO? Forse non dovremmo anche chiederci perché c'è sempre bisogno di qualcun altro che non sia lo Stato ad occuparsi di chi ha bisogno? E non dovremmo forse pretendere che le risorse finanziarie di questo Paese... che sono le NOSTRE RISORSE FINANZIARIE... vengano spese per cose più utili ad esempio delle famosissime "auto blu", di F35 che non si possono guidare nelle tempeste, di missioni di "pace" fatte a suon di carri armati e di fucili?"
Personalmente non mi vedrete prendermi a secchiate d'acqua ne vedrete un mio video che mette in mostra un bell'assegno... ma mi vedrete solo continuare a chiedere a questo PAESE, al nostre PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA e al nostro PRESIDENTE DEL CONSIGLIO come farebbero a portare avanti i SERVIZI FONDAMENTALI SOTTOLINEATI ANCHE NELLA NOSTRA COSTITUZIONE se per un giorno, una settimana, un mese, un anno... tutti i volontari e tutti coloro che con il cuore donano quanto e possono si prendessero delle ferie?
Sinceramente non so proprio come finiremmo...
martedì 26 agosto 2014
venerdì 1 agosto 2014
Estate...tra l'addio ai pannolini e la guerra al di la del mare
Arriva l'estate (...anche se guardando al clima... forse no) e porto i miei piccoli al mare, li vedo fare tanti progressi, nuotare senza paura, mettere per la prima volta i braccioli al duenne che nuota felice (quando il vento ci fa la cortesia di placarsi), vedere Lei che fa castelli di sabbia, che fa tuffi, che prendere l'abbronzatura come una signorina. Togliere il pannolino a l'ometto di casa, vederlo girare fiero in mutande e sorridere smodatamente mentre fa la pipì.
E poi trovare il tempo di leggere, e ritrovarsi persa in Tiziano Terzani, nei suoi diari, ordinati, datati, precisi... e pensare a quanto è bizzarra la vita... a quanto contemporaneamente al nostro quotidiano nel mondo accada di tutto... contemporaneamente alla nostra più o meno spensieratezza il mondo va a rotoli: il giorno del mio primo compleanno Tiziano Terzani era a Manila, nelle Filippine...scosse da un clima politico/sociale alquanto turbolento... ed il mio pensiero è volato a mia madre, che preparava la festa per il mio primo compleanno, felice nel pensare che la sua bimba avesse raggiunto un così importante traguardo... e ripenso ad oggi, ai giorni in cui i miei bambini mi rendono felice e fiera, e penso a missili che volano nell'aria, mentre i miei bimbi nuotano, imparano a far pipì, prendono l'abbronzatura.... penso a case distrutte e bimbi che perdono tutto... anche la vita... penso al genocidio vero e proprio che si sta compiendo a Gaza, penso alla guerra che nessuno si preoccupa di menzionare in Afghanistan, penso all'epidemia di Ebola in Sierra Leone... penso all'animo umano, così indifferente a ciò che accade al di là del proprio giardino e questa "umanità" che tanto umana non mi sembra mi fa tristezza... e ancor più triste mi fa l'idea di far crescere i miei figli in un mondo così... mi viene da chiedergli scusa, mentre m'affanno per cambiarlo almeno un pochino... sotto gli sguardi attoniti di chi non capisce, di chi mi dice che tutti i miei sforzi serviranno a poco, se non decisamente a niente... e mi sento dire spesso "pondera bene se è il caso di farlo, il risultato ottenuto potrebbe non essere all'altezza"...
È facile mollare così... fin troppo, ottima giustificazione per preoccuparsi solo del nostro di giardino, tanto in quello degli altri difficilmente nella vita metteremo mai piede... che importa se son disseminati di mine circondate nel migliore dei casi da un po' di filo spinato ed un cartello, se l'erba nel nostro cresce così rigogliosa e verde?
E poi trovare il tempo di leggere, e ritrovarsi persa in Tiziano Terzani, nei suoi diari, ordinati, datati, precisi... e pensare a quanto è bizzarra la vita... a quanto contemporaneamente al nostro quotidiano nel mondo accada di tutto... contemporaneamente alla nostra più o meno spensieratezza il mondo va a rotoli: il giorno del mio primo compleanno Tiziano Terzani era a Manila, nelle Filippine...scosse da un clima politico/sociale alquanto turbolento... ed il mio pensiero è volato a mia madre, che preparava la festa per il mio primo compleanno, felice nel pensare che la sua bimba avesse raggiunto un così importante traguardo... e ripenso ad oggi, ai giorni in cui i miei bambini mi rendono felice e fiera, e penso a missili che volano nell'aria, mentre i miei bimbi nuotano, imparano a far pipì, prendono l'abbronzatura.... penso a case distrutte e bimbi che perdono tutto... anche la vita... penso al genocidio vero e proprio che si sta compiendo a Gaza, penso alla guerra che nessuno si preoccupa di menzionare in Afghanistan, penso all'epidemia di Ebola in Sierra Leone... penso all'animo umano, così indifferente a ciò che accade al di là del proprio giardino e questa "umanità" che tanto umana non mi sembra mi fa tristezza... e ancor più triste mi fa l'idea di far crescere i miei figli in un mondo così... mi viene da chiedergli scusa, mentre m'affanno per cambiarlo almeno un pochino... sotto gli sguardi attoniti di chi non capisce, di chi mi dice che tutti i miei sforzi serviranno a poco, se non decisamente a niente... e mi sento dire spesso "pondera bene se è il caso di farlo, il risultato ottenuto potrebbe non essere all'altezza"...
È facile mollare così... fin troppo, ottima giustificazione per preoccuparsi solo del nostro di giardino, tanto in quello degli altri difficilmente nella vita metteremo mai piede... che importa se son disseminati di mine circondate nel migliore dei casi da un po' di filo spinato ed un cartello, se l'erba nel nostro cresce così rigogliosa e verde?
Etichette:
Afghanistan,
Ebola,
estate,
Gaza,
Guerra,
mare,
mine,
missili,
pannolini,
Sierra Leone
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
