mercoledì 30 aprile 2014

Nella tana del Bian Coniglio

Ed eccomi... in ritardo come al solito... oggi si parte... si va a Napoli per qualche giorno... la mia città d'origine... a trovare la mia famiglia... soprattutto a festeggiare il compleanno di mia nonna che fa 80 anni... Tra poco arriverà mio marito, caricheremo le valigie in macchina e partiremo... e sicuramente appena partita mi renderò conto delle 9189279279 cose dimenticate perché ho iniziato a fare le valigie questa mattina alle
9:30... o meglio alle 9:30 ho iniziato a stirare le cose che volevo mettere in valigia... solitamente dimentico sempre o il mio pigiama o le mie pantofole (o entrambe le cose)... sta volta no. I bimbi stanno già pranzando... io e mio marito pranzeremo per strada... sembra tutto ok... e sono felice, manco dalla mia città da settembre... Eppure... ogni volta che parto, per quanto io sia felice, cado nella tana del Bian Coniglio, inizio a distrarmi, a non focalizzare più... fare le valigie è un peso terrificante, se potessi non le farei proprio... ogni cosa mi fa sfuggire dalla mente che le devo fare... che non le finirò in tempo se non mi muovo... alla fine ce la faccio sempre per il rotto della cuffia... forse è proprio vero che sono una pessima donna di casa... forse è proprio vero visto che invece di ultimare i preparativi sono qui a scribacchiare, cullandomi in quella che si chiama Saudade, in questo stato di limbo tra la felicità e la paura, tra la voglia di partire e la sensazione di avere i piedi di piombo... Sarà che quando arrivo "a casa" mi accorgo si quanto sia cambiato tutto, anche le persone... di quanto non sia casa... ma adesso è davvero troppo tardi per stare qui a pensarci...

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