Sono giorni frenetici questi, nei quali organizzo una festa di compleanno per una cinquenne, la casa in maniera da ospitare 5 persone che vengono da fuori, un seminario all'Università Magna Graecia di Catanzaro, uno spettacolo teatrale, questi due entrambi per Emergency... disegno locandine, biglietti, inviti di compleanno, pago bollette arrivate in quel meraviglioso puntuale ritardo che solo poste italiane sa fare, preparo pacchi da spedire che ahimè sono pronti da un po' ma se son fortunati partono domani mattina -chiedo perciò scusa ad un'impaziente Manu, a Luisa no tanto il pacco arriva comunque quando lei non c'è :p - controllo i vecchi vestitini per un maschietto che a giorni arriverà al mondo... attendo anche una telefonata da un amica di mia sorella (madre del piccino che sta per arrivare al mondo) che è un po' spaventata dal parto e vorrebbe poter parlare con qualcuna che ci è passata in un periodo più recente del mesozoico... (Come ti capisco cara mia... quando è arrivata Lei la persona che aveva partorito più di recente fra le mie amicizie l'aveva fatto tipo 30 anni prima -.- )
Mi chiedo sempre perché la vita ami concentrarsi in pochi attimi... magari per 3 mesi ti giri i pollici e poi all'improvviso ti ritrovi al bancomat a digitare il pin del telefono sulla tastiera perché il tuo cervello si è fuso...
Ma correre fa bene no? Quindi vi saluto e mi rimetto in moto :D
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